Auto candidatura: come, quando, perché. Cosa scrivere e cosa no!

Chi di noi almeno una volta nella vita, non ha inviato un’auto candidatura a un’azienda, per necessità, per voglia di cambiare, per impulso incontrollato di voler lavorare proprio lì? Penso la risposta sia ovvia: praticamente tutti.

Quali sono allora i passaggi e gli errori più comuni, che un creativo, un social manager o un copy non dovrebbero mai fare? Continuate a leggere per scoprirlo!

Per prima cosa è bene prendere coscienza che una qualsiasi agenzia, studio che si rispetti, ne riceva mille a settimana, quindi più la mail sarà inerente alla posizione che si verrebbe ricoprire, più le possibilità di essere presi in considerazione aumenteranno.

Quindi cosa bisogna fare e cosa no?

1. Studiate l’agenzia

Avete visto il sito dell’agenzia e vi piace, ma sapete veramente di cosa si occupa? Quali sono i loro clienti e soprattutto chi sono i professionisti che ci lavorano? Studiare anche velocemente i destinatari è fondamentale. Per scegliere il tone the voice (si è corretto usarlo anche nelle mail), la forma e soprattutto gli allegati! Cercate, quando è possibile ovviamente, di recuperare la mail del responsabile del settore in cui vorreste lavorare: copy, art, responsabile risorse umane, responsabile marketing e scrivetegli direttamente. Le possibilità che la mail non vada perduta e venga letta aumenteranno notevolmente.

2. Non candidatevi per tutto

Avete letto che l’agenzia si occupa di copywriting, sviluppo web, grafica e social media, siete interessati a fare i copy e allora non dite che nel caso non fosse disponibile quel ruolo, sapete anche fare i loghi (cestino subito!!). Un copy e un art che si rispettino sanno molto bene che la professionalità e il multitasking, riguardano la propria figura e non mille. Fare i tuttologi non è mai una strategia vincente.

3. Parlate come lavorate

Le mail formali, ormai non funzionano neanche se ci si vuole candidare in banca, figuriamoci in un’agenzia di comunicazione! Siete dei creativi, comunicate come tali! Un copy che usa un gergo formale, che non è in grado di presentare se stesso e di mostrare doti di scrittura in poche righe, come può aspettarsi di essere assunto? Un grafico che inoltra un curriculum europeo, può essere preso in considerazione? Lascio rispondere voi…

Presentatavi, raccontate chi siete e cosa fate e quali sono i vostri obbiettivi futuri. Evitate gli elenchi, le liste infinite di competenze (il cv cosa lo allegate a fare altrimenti?) e soprattutto spiegate perché volete lavorare proprio li e non altrove. Allegate il curriculum e il portfolio.

Se siete un Copy mostrate la vostra versatilità di scrittura, siate brevi, concisi e perché no originali. Se siete un Social Manager, allegate i vostri profili, mostrate le vostre competenze e non spacciatevi per grafico, per fotografo o per copy (non vi crederebbe nessuno) ed evitate di dire che per ora potete fare quello ma la vostra aspirazione è scrivere un libro di cucina!  Se siete un Grafico curate il curriculum, impaginatelo, allegate il portfolio e non dimenticate mai il monogramma nella firma!

Questo potrebbe essere il quarto punto ma lo userò come conclusione. Siate sempre voi stessi, siate umili ed entusiasti. Mostratevi curiosi e con voglia di imparare e di mettervi in discussione. Le prime donne, le persone prosopopeiche, quelle prive di curiosità e di sensibilità, non piacciono a nessuno! In bocca a lupo a tutti!

Roberta Soru
autore

Roberta Soru

Di lei si sa poco, non sappiamo quale sia il suo vero volto. Perennemente dietro un monitor o china su uno smartphone è un essere mitologico multitasking, che 100 ne pensa 1000 ne fa. Nasce come grafica, si riscopre illustratrice, finché non si imbatte nel fantastico mondo del web e dell’html, dove si specializza. Una Kalì in formato mignón pronta a trasformare tutto ciò che la circonda in tag e pixel.

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