Diventare copywriter: non farlo se…

In molti gruppi Facebook leggo richieste di consigli per diventare copywriter. Vorrebbero capire il percorso formativo, conoscere nuovi libri da leggere. Mi arrivano richieste per mail e se ricerco online su come diventare copywriter trovo tanti articoli scritti bene, utili.

A me però viene da pensare alla professione come qualcosa che deve vestirti la pelle, non per tutti. Spigolosa e per spiriti tenaci, testarda quando non arrivano le idee che vorresti e guardi il foglio di carta vuoto, bianco di silenzi.

A me viene da pensare che diventare copywriter sia una scelta bellissima ma prima di prendere questa decisione bisogna chiedersi se è il lavoro giusto, se lo vuoi fare veramente. Non parlo di essere portata per la professione, bisogna sentirsela dentro, capire se esplode dentro di te , se sei disposto a tutto per imparare dai migliori, crescere, fare errori e rialzarti pronta a riprendere il ritmo.

A tutti quelli che mi scrivono come si fa a diventare copywriter, oltre ai soliti consigli su cosa studiare e come formarsi, alle attitudini da ricercare dentro se stessi, mi viene voglia di dire: non farlo se….

Non diventare copy se …

Non farlo se pensi che la curiosità nella vita non sia importante. Se ti adatti a quello che hai, non vai a fondo alla ricerca di nuovi stimoli, ti fermi alla prima idea di claim e pensi sia geniale. Non farlo se la curiosità per le cose che non conosci – ma anche per quelle che già vivi – per te è superflua.

Non diventare copywriter se non sei creativa e con questo termine mi riferisco a tutte quelle persone che credono di essere copy e invece scrivono articoli per il web informativi, non lavorano con la mente, non la stimolano.
Lavorare fianco a fianco con un art director che disegna (anche per te) delle pagine bianche è una responsabilità. Devi togliere fuori le tue idee, metterle in circolo e imparare a usarle per renderle concrete, vive.

Ma non è solo questo. Non avvicinarti a questo mondo se hai problemi di flessibilità oraria e pensi che alle sei ogni giorno devi chiudere il pc e ciao ciao. Devi essere disponibile sempre e non con i clienti, che sappiamo quanto la troppa disponibilità possa rovinare i rapporti. No, devi essere disponibile con le tue idee, che possono arrivare quando meno te lo aspetti. Mentre cucini, se leggi un libro nel weekend e al lavoro non ci stai proprio pensando. Devi essere flessibile e mettere in circolo il tuo cervello creativo per essere sempre pronta ad acchiappare l’idea, raccoglierla al volo e lavorarci. Devi metterti a scrivere a qualsiasi orario sia disposta la tua mente a collaborare, prepararti a ricevere commenti negativi dal grafico quando tu pensavi che avevi avuto un’ idea bellissima.

Devi essere flessibile, operativa, vigile.

Insomma, non voglio spaventarti ma dirti di avvicinarti a questa professione se e solo se capisci quanto contano certe qualità in questo lavoro. Non farlo se non sei disposta a perdere, a tenere duro, a spremere ogni idea che ti passa per la mente. Non farlo se pensi che sia un secondo lavoro per arrotondare, un modo per mantenersi gli studi, tanto di siti online su cui scrivere ce ne sono tanti. Quello non significa essere un copy. È scrivere, magari anche bene, ma non è la stessa cosa.

Pensaci bene, io ritornerò a parlarti di quanti aspetti belli ci sono in questo lavoro, solo se hai capito che cosa fai per davvero.

Eleonora Usai
autore

Eleonora Usai

Moleskine alla mano e biro tra i capelli, confeziona testi come se fossero outfit. Veste di parole le giornate e la sua anima di copywriter fa indossare ai suoi clienti gli abiti più chic. Comunicatrice dalle elementari, in cui temi a colori le hanno fatto amare le parole, ha un cammino formativo cucito addosso all’amore per paràfrasi e vocali. Grazie alla passione per la scrittura, ama “indossare le idee degli altri“.

Lascia un commento