Cos’è il Personal Branding, una volta per tutte!

Se avessi avuto un centesimo per ogni volta che ho sentito usare questo termine impropriamente, adesso sarei milionaria, seduta a sorseggiare Crystal nel mio attico nell’Upper East Side.

Partiamo dalla basi: il Brand. Il Brand non è il marchio, non è il logo, è la marca. Il valore, la politica, il cuore di una qualsiasi azienda/prodotto/persona. Ma allora che accidenti è sto Personal Branding?

Cos’è il Personal Branding

Iniziamo a definire prima di tutto cosa non è: non è un virus, non si contagia e non lo porta la cicogna. Mi sto dilungando semplicemente perché una volta che vi avrò svelato l’arcano, sarete pervasi da un irrefrenabile impulso di mandarmi a quel paese, insieme a tutti quelli che lo nominano di continuo!

Il termine Personal Branding è stato coniato da quegli esseri demoniaci chiamati esperti di marketing, che si divertono da morire a far impazzire le allodole. Anzi, se proprio vogliamo fare i precisini, risale a un articolo del 1997 di Tom Peters:You’re branded, branded, branded, branded. […] Everyone has a chance to learn, improve, and build up their skills. Everyone has a chance to be a brand worthy of remark”. Un termine che vuol dire tutto ed esattamente un bel niente! In italiano? L’arte di promuovere se stessi!

Siete allibiti? immagino proprio di si. Le due paroline misteriose non sono altro che la banalissima capacità di attivare tutte quelle azioni, che rendono interessante un’azienda/prodotto/persona. Interessante all’occhio del suo target di riferimento, ovviamente. Creare una strategia di marketing che definisca l’identità aziendale e metta in relazione le sue attitudini, competenze, motivazioni ed esperienze pregresse, ma anche le prospettive future e gli obbiettivi a breve e lungo termine.

Come fare correttamente Personal Branding

Prima di tutto bisogna porre attenzione alla propria visibilità online. Saper vendere se stessi sul web e sui social networks, creando la così detta web reputation, al fine di raggiungere un discreto successo a livello di immagine. Più sei visibile, più un cliente ti trova, ti vede, ti percepisce.

Definire un’identità aziendale forte, curata e ben definita, prendendo atto della consapevolezza dei propri obbiettivi e dei propri valori. Il Personal Branding non è altro che il processo attraverso cui una persona definisce i propri punti di forza: conoscenze, competenze, stile, carattere, abilità, che la contraddistinguono in modo univoco da tutti gli altri. Non esiste una strategia universale per tutti, ogni caso è unico e la strategia va pensata e costruita attentamente in base alla propria identità e ai propri obbiettivi di comunicazione: i famigerati goals.

Ora finalmente avete scoperto cos’è e dato che ne va, letteralmente, della vostra reputazione, usatelo con cura e promuovetevi in maniera decente e finalmente consapevole. I consigli per fare correttamente Personal Branding, nel prossimo post!

Roberta Soru
autore

Roberta Soru

Di lei si sa poco, non sappiamo quale sia il suo vero volto. Perennemente dietro un monitor o china su uno smartphone è un essere mitologico multitasking, che 100 ne pensa 1000 ne fa. Nasce come grafica, si riscopre illustratrice, finché non si imbatte nel fantastico mondo del web e dell’html, dove si specializza. Una Kalì in formato mignón pronta a trasformare tutto ciò che la circonda in tag e pixel.

Lascia un commento

Seguici: