5 consigli per un uso intelligente del Visual Storytelling

Come catturare l’attenzione degli utenti attraverso un uso strategico di immagini e video.

Che l’aspetto visivo della comunicazione stia rimpiazzando quello testuale, ormai è cosa nota. Anche Twitter da anni si è adeguato a questo aspetto e le immagini e i video hanno acquisito un ruolo chiave. La crescita esponenziale di social come Pinterest, Instagram e Snapchat, ne sono la dimostrazione, dato che questi social hanno fatto della condivisione di immagini il proprio business.

In un mondo in cui la comunicazione è sempre più veloce e frammentaria, le immagini e i video risultano essere mezzi molto potenti di diffusione dei messaggi; in grado di raccontare storie più velocemente, creando legami forti ed emozionali con gli utenti. I brand non hanno potuto fare a meno che adeguasi e da qualche anno a questa parte stanno ricorrendo sempre di più a strategie di Visual Storytelling.

Cosa si intende per Visual Storytelling

Per Visual Storytelling si intende l’arte di creare storie per il proprio pubblico attraverso l’uso di contenuti visivi come immagini, fotografie, infografiche, illustrazioni, slide e video.

I vantaggi dati dall’uso di contenuti visivi sono rappresentati da un’indagine condotta da Mdg Advertising, dalla quale risulta che più del 94% degli utenti sono attratti da contenuti aventi immagini rispetto a quelli in cui non sono presenti, mentre il 64% dei consumatori pensa che immagini dettagliate e nitide siano più utili rispetto a descrizioni testuali o recensioni su un prodotto.

Creare una strategia vincente di Visual Storytelling non è semplice, necessita infatti di una studio ponderato, che provochi un alto livello di engagement e conversioni e mostri agli utenti i propri valori e rappresenti il brand. In questo articolo vi proponiamo cinque linee guide per svilupparne una vincente.

  1. Autenticità
    L’uso di immagini e video autentici, quotidiani e naturali per scopi promozionali, aiuta a mettersi nei panni dell’utente e a stabilire una connessione emotiva profonda con i destinatari del messaggio. Inoltre, essere autentici risponde al concetto di “scendere dal piedistallo”, permettendo all’azienda di mostrarsi per quello che è realmente. Un esempio lampante che semplifica al meglio questo concetto, può essere rappresentato dal video di “Dove” sulla bellezza, che girava qualche anno fa.
  2. Rilevanza

    Immagini e contenuti proposti dovrebbero essere rilevanti e pertinenti con il mondo che circonda gli utenti. È importante soprattutto includere all’interno della strategia di Visual Storytelling temi riguardanti cause ambientali, sociali e civili che sono care all’azienda, oppure sfruttare eventi o situazioni che rispondono ai valori del brand. Un esempio pratico è rappresentato dal post dalla NASA, che sfruttò la vittoria del film “Gravity” agli Oscar del 2014.
  3. Impatto
    Un ulteriore elemento da tener presente è quello di colpire e stimolare i sensi dell’utente, in modo da generare in lui un’emozione. Data la velocità con cui gli utenti viaggiano da un sito all’altro e l’elevata presenza di messaggi promozionali che incontrano, è importante l’uso di immagini ad alta risoluzione ed evocative, che possano lasciare un ricordo positivo.
  4. Mostrare il “dietro le quinte”
    Un ottimo modo per accrescere la fiducia del pubblico è quello di raccontare qualcosa su sé stessi o sulle origini del brand. Le persone amano vedere il lato reale e sincero di un’azienda, che li fa sentire più legati e connessi, fidelizzandoli al brand stesso. Un’altra idea è quella di coinvolgere gli utenti mostrando e condividendo storie su persone che lavorano nell’azienda, in modo da comunicare più trasparenza e autenticità possibile. “Microsoft” fece un ottimo lavoro in questo senso, attraverso la pubblicazione di un video sul making-of della nuova icona desktop di windows 10.
  5. Includere contenuti generati dagli utenti
    Incoraggiare fan e follower a caricare contenuti e successivamente condividerli, è sicuramente un ottimo modo per lasciare al pubblico la possibilità di esprimere come vedono e interpretano il brand e i suoi valori. In questo modo si sentiranno valorizzati e apprezzati e aiuterà a costruire una relazione tra azienda e consumatori.

Ovviamente è sottinteso che i contenuti visivi, oltre all’aspetto strategico, devono essere curati anche graficamente. In linea con la propria immagine coordinata e professionalmente validi.

Roberta Soru
autore

Roberta Soru

Di lei si sa poco, non sappiamo quale sia il suo vero volto. Perennemente dietro un monitor o china su uno smartphone è un essere mitologico multitasking, che 100 ne pensa 1000 ne fa. Nasce come grafica, si riscopre illustratrice, finché non si imbatte nel fantastico mondo del web e dell’html, dove si specializza. Una Kalì in formato mignón pronta a trasformare tutto ciò che la circonda in tag e pixel.

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