I freelance che inconsapevolmente stanno distruggendo il mercato

I freelance, queste figure leggendarie tra mitologia e letteratura cavalleresca, che inconsapevolmente stanno distruggendo il mercato.

Si avete letto bene: stanno distruggendo il mercato! Fare il freelance non è facile. Lavorare per se stessi, gestendo clienti e progetti, cercando di portare a fine mese uno stipendio adeguato è sempre più dura. Nessuno infatti campa d’aria.

“Fare il Freelance non è facile”

Purtroppo la difficoltà di reperire i compensi, essere competitivi rispetto ad altri freelance e soprattutto alle agenzie, fanno di queste figure professionali un serio pericolo per il mercato creativo/digitale.

I freelance, sempre al lavoro come operose formichine. Sempre disponibili agli orari più disparti e su ogni mezzo: mail, WhatsApp, Messenger, social. Comportamenti che abituano il cliente a non rispettare i sacro santi orari e giorni di riposo e a violare costantemente la privacy del professionista.

Potremo anche chiudere un occhio o far orecchie da mercante, davanti a questo aspetto, anche se fastidioso. Infatti il vero problema che non possiamo assolutamente ignorare: è quello economico.

Perché un’agenzia e un professionista che lavora presso uno studio, si fanno pagare profumatamente una progettazione, mentre un freelance lo svende come fosse sempre il black friday? Vorrei darvi una risposta, ma davvero, proprio non ce l’ho.

Il valore del tempo

Il lavoro di un freelance vale meno di quello di un’agenzia? Il suo tempo (superiore direi), ha meno valore di un dipendente? La considerazione di se stessi e della professione è talmente bassa da doversi, passatemi il termine, prostituire e conseguentemente svalutare il mercato? A mia modestissima opinione, proprio no! Dovremo ragionare attentamente su queste abitudini e imparare a dare valore al nostro tempo e a quello degli altri.

Se dovessimo teorizzare e analizzare meglio su queste figure professionali, il costo dei loro servizi dovrebbe essere nettamente superiore a quelli di un dipendente. Maggiori ore dedicate al cliente, disponibilità h24, customer care che neanche un call center telefonico. Allora perché, dagli stessi è così svalutato?

Paura di non arrivare a fine mese, paura di vedersi rigettato un preventivo, paura di fallire come professionisti la fanno da padrone, generando un meccanismo terrificante, che svaluta terribilmente i mestieri digitali.

Cari colleghi non svalutatevi. Il mercato ha bisogno di noi. Date valore a ogni singolo secondo dedicato a un progetto. Non metteteci solo il cuore ma anche la calcolatrice e l’orologio.

Roberta Soru
autore

Roberta Soru

Di lei si sa poco, non sappiamo quale sia il suo vero volto. Perennemente dietro un monitor o china su uno smartphone è un essere mitologico multitasking, che 100 ne pensa 1000 ne fa. Nasce come grafica, si riscopre illustratrice, finché non si imbatte nel fantastico mondo del web e dell’html, dove si specializza. Una Kalì in formato mignón pronta a trasformare tutto ciò che la circonda in tag e pixel.

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