Oggi vorrei parlarvi del rebranding più “coraggioso” degli ultimi 10 anni, quello della Juventus, presentato a gennaio di quest’anno. Non ha importanza in questo caso la fede calcistica, il logo è uno spettacolo, a mio parere uno dei più belli realizzati appunto, negli ultimi 10 anni.

 

A progettarlo lo Studio Interbrand, che ha totalmente sdoganato e rivoluzionato il concetto di logo sportivo, puntando tutto sul design, l’impatto visivo e il marketing.

 

L’ultimo rebranding della società calcistica risale all’ormai lontano 2004. Via la forma “scudo” avanti tutta con il minimalismo, che ricorda tanto lo stile old school della grafica che ha fatto la storia del design e negli anni è stata inquinata da mode e ghirigori inutili.

 

Il logo piace e fa impazzire i designer. Pulito, ben costruito ed equilibrato, ci riporta con la mente ai grandi art directors. Funziona sul web, sui social ma soprattutto nel merchandising. Finalmente una società che si lancia fuori dagli schemi e pensa in grande stile. Pronta a debuttare sul mainstream, sembra puntare tutto sui millennials.

 

Il suo lancio però non è stato affatto indolore, anzi… ha scatenato i social e addirittura qualcuno ha gridato allo scandaloso plagio: Robin Söderling, per esempio. Se da una parte il nuovo logo ha attirato parecchie critiche, ha finito per piacere alle persone “giuste” e l’idea di avere due linee bianche su sfondo nero a rappresentare l’ideale globale di “vittoria a tutti i costi” era decisamente interessante. La prima a muoversi e a volersi accaparrare l’occasione di utilizzarlo fu ovviamente la moda. In partnership con la società Juventina, ogni stilista voleva la propria linea J.

 

 

Come si è letto sul sito ufficiale:

 

“È un segno forte, essenziale e inconfondibile. È un logo sviluppato con i princìpi con cui si costruisce un’icona globale per questi tempi: capace cioè di esprimersi con forza in qualsiasi contesto fisico o digitale. Soprattutto, è un logo che si lascia con coraggio alle spalle i conformismi degli stemmi calcistici.”

 

Personalmente? Lo adoro! E a differenza di altre e condivisibilissime polemiche, che i rebranding di altri marchi, hanno scatenato negli ultimi anni, questa non la condivido. Il logo è forte, ben fatto, ben studiato e decreta la Signora, vincitrice assoluta sul mercato del design di questo 2017 (per ora!).  Aspettiamo impazienti quindi, il mese di luglio, per vederlo fisicamente e ufficialmente sul mercato!

Ctrl+f il nuovo logo Juventus

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Roberta Soru
autore

Roberta Soru

Di lei si sa poco, non sappiamo quale sia il suo vero volto. Perennemente dietro un monitor o china su uno smartphone è un essere mitologico multitasking, che 100 ne pensa 1000 ne fa. Nasce come grafica, si riscopre illustratrice, finché non si imbatte nel fantastico mondo del web e dell’html, dove si specializza. Una Kalì in formato mignón pronta a trasformare tutto ciò che la circonda in tag e pixel.

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