Google penalizza i siti che utilizzano annunci pop-up da mobile

Lo scorso agosto Google aveva già annunciato questa notizia, ma solo dal 10 gennaio 2017 ha introdotto il nuovo algoritmo che, da mobile, penalizza i siti web che usano banner pop-up intrusivi. In particolar modo quelli che coprono tutta la nostra pagina impedendoci di leggere il contenuto.

Navigare da mobile, piuttosto che da desktop, è diventata ormai consuetudine e sarà capitato anche a voi di cliccare nervosamente sullo schermo cercando quella minuscola “x” di chiusura che per disperazione ci fa abbandonare la pagina.

Perciò, devo essere sincera, secondo me la “Mobile Interstitial Update” è giustamente applicata a quelle pagine web che rendono i contenuti inaccessibili. Ovviamente Google non terrà conto dei pop-up usati in modo responsabile e obbligatori per legge, tipo quelli per la “Cookie Policy”, che se non è presente sul nostro sito, si rischiano sanzioni che vanno da 6.000 a 120.000€ (nei casi più gravi).

Probabilmente non ci avete caso, ma ho parlato appositamente di pagine web e non di siti web perché con la Google Intrusive Interstitial saranno penalizzati con meno visibilità sulle SERP tutte le pagine che da mobile adottano pop-up particolarmente invasivi. Dunque, se appariranno un istante dopo l’atterraggio sul sito, oppure durante lo scroll della pagina, il filtro verrà applicato esclusivamente alla singola pagina.

Entriamo comunque nello specifico del cambio di algoritmo offrendovi anche alcuni esempi grafici preparati da Google.

Esempi di interstitial che rendono i contenuti meno accessibili

  • Saranno penalizzati i siti i cui annunci pop-up (newsletter, adv…) coprono l’intero contenuto della pagina sia quando ci appaiono cliccando direttamente dal risultato della SERP, sia mentre stiamo leggendo il contenuto della pagina.
  • Tutte quelle pagine web che ci invitano tramite pop-up a compiere un’azione ancor prima di poter accedere al contenuto offerto dal dominio.
  • Saranno penalizzati anche tutti i siti i cui banner “above-the-fold” (la parte superiore dei una pagina web che non richiede lo scrolling) si presentano simili ad un interstitial e intrusivi all’apertura della pagina confondendosi con il contenuto che si trova al di sotto.

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Esempi di interstitial non penalizzati perché usati in modo responsabile

  • Non subiranno invece penalizzazioni le pagine web che useranno i pop-up in modo responsabile come quelli obbligatori per legge. Come accennato precedentemente, non saranno penalizzate le pagine che usano pop-up per la cookie policy.
  • Pop-up o interstitial in articoli il cui contenuto non è pubblico e indicizzato e dove si è sottoscritto un abbonamento o si deve necessariamente eseguire il login.
  • Banner oppure pop-up pubblicitari collocati nell’“above-the-fold” e che occupano massimo il 25% della pagina e che non risultano intrusivi.

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Non sottovalutate questi cambiamenti richiesti da Google perché il vostro sito ne risentirà notevolmente sia in termini di usabilità che a livello SEO. Far disabilitare da un professionista i vostri popup da mobile e modificare periodicamente i vostri layout non può che essere positivo per migliorare l’esperienza utente e l’indicizzazione del vostro sito web.

Maria Pia Cossu
autore

Maria Pia Cossu

Inguaribile sognatrice dallo spirito bohémien in chiave 2.0, da anni si relaziona a suon di tastiera in un’esplosione versatile di qualità geek: web designer, social media manager e blogger racconta storie con parole e colori. Con una relazione d’amore con Mac e iPhone non perde tempo per promuovere il territorio insieme agli Instagramers della Sardegna e trascorrere il suo tempo libero passeggiando con la sua adorata city bike.

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